Poesie di Emily Dickinson: le 10 più belle e profonde

Poesie di Emily Dickinson

Vissuta nel XIX secolo, Emily Dickinson è considerata una delle poetesse più importanti di sempre della letteratura statunitense.

Destino vuole che la quasi totalità del suo lavoro fu pubblicato e quindi apprezzato solo dopo la sua morte, per cui non riscosse alcun successo durante la sua vita.

Qui di seguito la nostra selezione delle più belle poesie di Emily Dickinson che ne mettono in luce la poetica e il linguaggio un po’ troppo moderno per la sua epoca. Eccole!

Poesie di Emily Dickinson

Argomenti:

A un cuore in pezzi
A un cuore in pezzi
Nessuno s’avvicini
Senza l’alto privilegio
Di aver sofferto altrettanto.

Il sorriso di lei
Il sorriso di lei non era diverso dagli altri –
Stessa forma, fossette ai lati –
Eppure ti faceva stare male, come quando
un uccello si alza in volo, vuole cantare,
poi ricorda il Proiettile che l’ha ferito –
Allora si aggrappa a un ramo sottile,
convulso e la musica intanto si schianta –
come perle – finite nel Pantano –

Natura è ciò che vediamo
Natura è tutto ciò che noi vediamo:
il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo,
l’eclissi, il calabrone.
O meglio, la natura è il paradiso.
Natura è tutto ciò che noi udiamo:
il bobolink, il mare, il tuono, il grillo.
O meglio, la natura è armonia.
Natura è tutto quello che sappiamo
senza avere la capacità di dirlo,
tanto impotente è la nostra sapienza
a confronto della sua semplicità.

Che l’amore sia tutto,
È tutto ciò che sappiamo dell’amore;
E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore.

Chi è amato non conosce morte
Chi è amato non conosce morte,
perché l’amore è immortalità,
o meglio, è sostanza divina.
Chi ama non conosce morte,
perché l’amore fa rinascere la vita
nella divinità.

Se non avessi visto il sole
Se non avessi visto il sole
avrei potuto sopportare l’ombra,
ma la luce ha reso il mio deserto
ancora più selvaggio.

Il vuoto di lunghi anni di distanza
Il vuoto di lunghi anni di distanza
può un attimo colmare,
poiché l’assenza del mago non rompe
l’incantesimo.
Ceneri di mill’anni
scoperte dalla mano
che le nutriva quand’erano fuoco,
arderanno di nuovo, e intenderanno.

Vederla è un dipinto
Vederla è un dipinto
sentirla è una musica
conoscerla un’intemperanza
innocente come giugno
non conoscerla una tristezza
averla come amica un calore
vicino come se il sole
ti brillasse nella mano.

Una parola muore
Quando è detta
dice qualcuno −
Io dico che proprio
quel giorno
comincia a vivere.

È una curiosa creatura il passato
È una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all’estasi
O alla disperazione.
Se qualcuno l’incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

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