Poesie d’Amore Brevi: le 25 più belle per Lui e per Lei

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Poesie d’Amore Brevi: le 25 più belle per Lui e per Lei

Quando si parla d’amore i poeti sono coloro che ne sanno esprimere al meglio tutte le sfumature. E non sempre sono necessarie tante parole e lunghi discorsi per esprimere un concetto che può essere molto profondo e misterioso.

Infatti esistono diverse poesie brevi che hanno saputo raccontare l’amore e tutto ciò che passa nei nostri cuori quando siamo innamorati in poche e semplici parole.

Ecco quindi le più belle poesie d’amore brevi che nonostante la lunghezza sono capaci di emozionarci e regalarci un momento di grande intensità emotiva. Scoprile subito!

Poesie d’amore brevi

  • Crudele fabbro
    (Anacreonte)
    Crudele fabbro, Amore, mi ha scagliato
    l’ascia, di nuovo,
    e mi ha tuffato in un torrente gelido.

    E io amo e non amo,
    e più non so se la mia mente è mia
    o non sono più in me.

  • Talvolta con il cuore
    (Emily Dickinson)
    Talvolta con il cuore
    Raramente con l’anima
    Ancora meno con la forza
    Pochi – amano davvero
  • A due a due
    (Paul Éluard)
    Non andremo più alla meta a uno a uno
    ma a due a due. Conoscendoci
    a due a due noi ci conosceremo
    tutti, noi ci ameremo tutti e i nostri figli
    rideranno della leggenda nera dove
    piange un solitario.
  • Timido inizio
    (Aleksàndr Puškin)
    Un “voi” vuoto con un “tu” caloroso
    scambiava lei nel parlarmi
    e suscitava nel cuore innamorato
    i più bei sogni di felicità.
    Davanti a lei sto in silenzio
    di distogliere gli occhi non ho forza
    e le dico: “come siete cara”
    e penso “come ti amo”.
  • Se ti guardo negli occhi
    (Heinrich Heine)
    Se ti guardo negli occhi,
    svanisce ogni mia pena, ogni tormento;
    se ti bacio la bocca,
    perfettamente sano ecco divento.

    Se mi appoggio al tuo seno,
    discende in me come un divino incanto;
    ma se mi dici: “Io t’amo”,
    frenar non posso, ahimè, l’amaro pianto.

  • Che sia l’amore tutto ciò che esiste
    (Emily Dickinson)
    Che sia l’amore tutto ciò che esiste
    È ciò che noi sappiamo dell’amore;
    E può bastare che il suo peso sia
    Uguale al solco che lascia nel cuore.
  • Per noi
    (Vladimir Vladimirovič Majakovskij)
    L’amore
    non è paradiso terrestre,
    a noi
    l’amore
    annunzia ronzando
    che di nuovo
    è stato messo in marcia
    il motore
    raffreddato del cuore.
  • Come violento sui monti
    (Saffo)
    Come violento sui monti
    scuote le querce il vento,
    così Amore ha travolto
    l’anima mia, la ragione.
  • Segui l’amore
    (Khalil Gibran)
    L’amore non dà nulla fuorché sé stesso
    e non coglie nulla se non da sé stesso.
    L’amore non possiede,
    né vorrebbe essere posseduto
    poiché l’amore basta all’amore.
  • Fra i rumori della folla
    (Walt Whitman)
    Fra i rumori della folla
    ce ne stiamo noi due,
    felici di essere insieme,
    parlando piano,
    forse nemmeno una parola.
  • Perché ti amo
    (Hermann Hesse)
    Perché ti amo, di notte son venuto da te
    così impetuoso e titubante
    e tu non me potrai più dimenticare
    l’ anima tua son venuto a rubare.

    Ora lei è mia – del tutto mi appartiene
    nel male e nel bene,
    dal mio impetuoso e ardito amare
    nessun angelo ti potrà salvare.

  • Alicante
    (Jacques Prévert)
    Un’arancia sulla tavola
    il tuo vestito sul tappeto
    e nel mio letto tu
    dolce presente del presente
    freschezza della notte
    calore della mia vita.
  • Facciamo così
    (Caio Valerio Catullo)
    Se il mio bacio t’offende,
    se ti sembra un castigo,
    puniscimi anche tu: rendimi il bacio!
  • All’amata
    (William Shakespeare)
    Se leggi questi versi,
    dimentica la mano che li scrisse:
    t’amo a tal punto
    che non vorrei restar
    nei tuoi dolci pensieri,
    se il pensare a me
    ti facesse soffrire.
  • Quasi anonima sorridi
    (Fernando Pessoa)
    Quasi anonima sorridi
    e il sole indora i tuoi capelli.
    Perché per essere felici
    è necessario non saperlo?
  • È già esangue la luna
    (Saffo)
    È già esangue la luna, e le Pleiadi
    son diventate nell’albore pallide.
    Già metà della notte è fuggita.
    Già la mia giovinezza m’abbandona.
    Ed ora sono, nel mio letto, sola.
  • Desiderio
    (Samuel Taylor Coleridge)
    Laddove l’amore vero arde il desiderio è la pura fiamma dell’amore;
    È il riflesso della nostra corporatura terrena,
    Che trae il suo significato dalla più nobile parte,
    E traduce solo il linguaggio del cuore.
  • Lascia il tuo cuore
    (Rabindranath Tagore)
    Lascia il tuo cuore
    scoppiare finalmente,
    cedi, gemma, cedi.
    Lo spirito
    della fioritura
    s’è abbattuto su di te.
    Puoi rimanere
    ancora bocciolo?
  • Vita de la mia vita
    (Torquato Tasso)
    Vita de la mia vita,
    tu mi somigli pallidetta oliva
    o rosa scolorita;
    né di beltà sei priva,
    ma in ogni aspetto tu mi sei gradita,
    o lusinghiera o schiva;
    e se mi segui o fuggi
    soavemente mi consumi e struggi.
  • Smarrimento
    (Archiloco)
    Tale voglia d’amore, abbarbicandosi
    al di sotto del cuore, mi versò
    fitta nebbia sugli occhi e, come un ladro,
    strappò dal petto l’anima indifesa.
  • Ammore perduto
    (Totò)
    Ammore perduto, ì t’ero truvato, nun aggio saputo tenerte cu mme.
    Ammore perduto m’ha ditto stu core, ca tard ha saputo tu ch’ire pe mmè.
  • Il verbo amare
    (Jean Cocteau)
    Il verbo amare è davvero di difficile coniugazione:
    il suo passato non è prossimo,
    il suo presente non è indicativo e
    il suo futuro non è un condizionale.
  • Odio e amo (Carme 85)
    (Catullo)
    Odio ed amo. Perché lo faccia, mi chiedi forse.
    Non lo so, ma sento che succede e mi struggo.
  • Se io potrò impedire
    (Emily Dickinson)
    Se io potrò impedire
    a un cuore di spezzarsi
    non avrò vissuto invano.
    Se allevierò il dolore di una vita
    o guarirò una pena
    o aiuterò un pettirosso caduto
    a rientrare nel nido
    non avrò vissuto invano.
  • Chi è amato non conosce morte
    (Emily Dickinson)
    Chi è amato non conosce morte,
    perché l’amore è immortalità,
    o meglio, è sostanza divina.

    Chi ama non conosce morte,
    perché l’amore fa rinascere la vita
    nella divinità.

  • Malattia d’amore
    (Archiloco)
    Giaccio in preda all’amore, disperato,
    senza respiro, da dolori atroci
    per volontà divina
    trafitto nelle ossa.
  • Rapita
    (Saffo)
    Rapita
    nello specchio dei tuoi occhi
    respiro
    il tuo respiro.
    E vivo…
  • Dammi la tua mano
    (Leo Delibes)
    Dammi la tua mano…
    Vedi?
    Adesso tutto pesa la metà…
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