Scioglilingua con la C: i 15 più divertenti e difficili

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Scioglilingua con la C

Come tutti sanno, gli scioglilingua sono un metodo molto efficace e divertente per correggere e migliorare la dizione, in quanto ci sono alcune lettere un po’ più ostiche delle altre per quanto riguarda la pronuncia.

È il caso della lettera C che per alcuni, come ad esempio le persone che sono abituate a parlare nel dialetto toscano, può dare qualche difficoltà.

Ecco quindi una raccolta dei migliori scioglilingua con la C per esercitarci nella pronuncia di questa lettera. Scoprili subito!

Scioglilingua con la C

Calde camicie.

Caro conte chi ti canta tanto canta che t’incanta.

Cinque cinciallegre.

Cappelli a cilindro.

Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.

Costosi costumi.

Nel muro c’è un buco e un bruco nel buco scaccia il bruco e tura il buco.

Cinquecento cipressi.

Mi attacchi i tacchi tu che attacchi i tacchi? Io attaccarti i tacchi a te? Attaccati te i tuoi tacchi tu che attacchi i tacchi!

Carezza il coniglio.

Il cuoco cuoce in cucina e dice che la cuoca giace e tace perché sua cugina non dica che le piace cuocere in cucina col cuoco.

Chi ama chiama chi ama, chiamami, tu che chi ami chiami. Chi amo chiamo se tu non chiami.

Caos, cimici e confusione.

O schiavo con lo schiaccianoci, che cosa schiacci? Schiaccio sei noci del vecchio noce con lo schiaccianoci.

Occhio ai chiodi, se chiedono chiacchiere.

Scopo la casa, la scopa si sciupa; ma, se non scopo sciupando la scopa, la mia casetta con cosa la scopo?

Chiudo a chiave i calzini celesti.

Il cuoco cuoce in cucina e dice che la cuoca giace e tace perché sua cugina non dica che le piace cuocere in cucina col cuoco.

Ti che te tacchet i tacc’, tacchem i tacc’! Chi? Mi, taccat’ i tacc’ a ti, che te tacchet i tacc’. Taccheti ti i tó tacc’, ti che te tacchet i tacc’.

C’era una volta una cincibiriciaccola che aveva centocinquanta cincibiriciaccolini. Un giorno la cincibiriciaccola disse ai suoi centocinquanta cincibiriciaccolini: “Smettetela di cincibiriciaccolare sempre, altrimenti un giorno non cincibiriciaccolerete più”.

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