I 75 epitaffi più famosi, divertenti e curiosi di sempre

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I 75 epitaffi più famosi, divertenti e curiosi di sempre

Nell’antica grecia, l’epitaffio era il discorso commemorativo, talvolta poetico, che si pronuncava alla memoria di una personad defunta. Attualmente con questo termine si intende l’iscrizione celebrativa posizionata sulle tombe.

Molti personaggi famosi han voluto utilizzare lo spazio di queste ultime parole per regalare un sorriso o offrire uno spunto di riflessione ai propri visitatori. Abbiamo qui raccolto una serie degli epitaffi tombali più famosi, divertenti e curiosi di sempre. Questi brevi testi sono anche uno spunto interessante per riflettere sulla nostra vita e su quale messaggio stiamo lasciando alle persone che ci sono vicine.

Epitaffi più famosi, divertenti e curiosi di sempre

  • Sapevo che se avessi aspettato abbastanza a lungo qualcosa di simile sarebbe successo.
    (George Bernard Shaw, scrittore)
  • Qui giace Johnny Yeast. Scusate se non mi alzo.
    (John Yeast, sconosciuto)
  • Andate via. Sto dormendo.
    (Joan Hackett, attrice)
  • Lo abbiamo amato molto. Ma Dio lo amava di più.
    (Eazy-E, cantante)
  • Correrai ancora più veloce per le vie del Cielo.
    (Tazio Nuvolari, pilota automobilistico)
  • Misuravo i cieli, ora misuro le ombre della Terra. Sebbene la mia mente fosse legata al cielo, l’ombra del mio corpo giace qui.
    (Giovanni Keplero, astronomo)
  • Non uscirò mai vivo da questo mondo.
    (Hank Williams, cantante)
  • C’è un’ape che se posa su un bottone di rosa: lo succhia e se ne va. Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.
    (Trilussa, scrittore)
  • Qui nunquam quievit, quiescit [traduzione: Chi non riposò mai, ora riposa].
    (Gian Giacomo Trivulzio, militare)
  • Si prega di non calpestare l’erba.
    (Peter Ustinov, attore)
  • Qui giace Pierre-Jean Vaillard. Componeva dei versi, i vermi ora lo decompongono.
    (Pierre-Jean Vaillard, cantante)
  • Sor Marchese, è l’ora.
    (Alberto Sordi, attore)
  • Assassinato da un traditore e un vigliacco il cui nome non è degno di apparire qui.
    (Jasse James, criminale)
  • Non c’è vita senza la morte.
    (Frank Nitti, gangster)
  • Ero ciò che non sono.
    (Fernando Pessoa, scrittore)
  • Domani è la cosa più importante nella vita, arriva a mezzanotte molto pulito. È perfetto quando arriva e si mette nelle nostre mani. Spera di aver imparato qualcosa da ieri.
    (John Wayne, attore)
  • Vocatus atque non vocatus Deus aderit [tradotto: Invocato o no, Dio sarà presente].
    (Carl Jung, filosofo)
  • Hic Cinera Ubique Nomen [traduzione: Qui son le ceneri Dappertutto è il nome].
    (Napoleone Bonaparte, imperatore)
  • Pietà, mio Gesù.
    (Al Capone, mafioso)
  • 174517 [Il numero identificativo tatuato sul braccio durante la prigionia ad Auschwitz].
    (Primo Levi, scrittore)
  • Finalmente libero, finalmente libero, grazie a Dio onnipotente sono finalmente libero [un passaggio del celebre discorso “I have a dream”].
    (Martin Luther King, attivista)
  • Non provarci [un invito a non provare, ma a fare].
    (Charles Bukowski, scrittore)
  • Lavoratori di tutto il mondo, unitevi. I filosofi hanno solo interpretato il mondo in vari modi, il punto è cambiarlo.
    (Karl Marx, filosofo)
  • Ce ne ricorderemo, di questo pianeta.
    (Leonardo Sciascia, scrittore)
  • Giace qui da qualche parte.
    (Werner Heisenberg, fisico)
  • Il meglio deve ancora arrivare.
    (Frank Sinatra, cantante)
  • Allegria!
    (Mike Bongiorno, presentatore)
  • Ho smesso di fumare. Manco da qui taccio!
    (Gianfranco Funari, presentatore)
  • Scusate la polvere.
    (Dorothy Parker, scrittrice)
  • Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato.
    (Walter Chiari, attore)
  • Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.
    (Fabrizio de André, cantautore)
  • Richiamata.
    (Emily Dickinson, poetessa)
  • Non fu mai impallato [nel gergo televisivo significa “oscurare”].
    (Vittorio Gassman, attore)
  • Tolto da questo mondo troppo al dente.
    (Aldo Fabrizi, attore)
  • Il più grande onore che la Storia può conferire è il titolo di pacificatore.
    (Richard Nixon, presidente USA)
  • Un sepolcro basta a colui a cui non bastava il mondo.
    (Alessandro Magno, militare)
  • Finalmente solo!
    (Pierre Fernandez Armand, artista)
  • Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato.
    (Francis Scott Fitzgerald, scrittore)
  • Qui giace Raffaello: da lui la natura temette di esser vinta, ora che egli è morto teme di morire.
    (Raffaello Sanzio, pittore)
  • Caro amico per amor di Gesù, rinuncia a scavare la polvere che qui è racchiusa. Benedetto colui che risparmia queste pietre e maledetto chi muoverà le mie ossa.
    (William Shakespeare, scrittore)
  • Ve lo avevo detto che ero malato.
    (Spike Milligan, comico)
  • Edamus, bibamus, gaudeaumus. Post mortem nulla voluptas [traduzione: Mangiamo, beviamo, godiamo. Dopo la morte non vi è più piacere alcuno].
    (Assurbanipal, ra Assiro)
  • Pensa, adesso sono vivo per sempre.
    (Edward Bach, medico)
  • Qui giace un vinto che non si è arreso.
    (Saul Bellow, scrittore)
  • Sono pronto a incontrare il mio Creatore. Se il mio Creatore è pronto alla grande prova d’incontrare è un’altra questione.
    (Winston Churchill, politico)
  • E che non abbiano paura.
    (Jorge Luis Borges, scrittore)
  • Libertà, umanità, giustizia, ugiaglianza.
    (Susan Brownell Anthony, attivista)
  • Sono figlio della libertà, e a lei devo tutto ciò che sono.
    (Camillo Benso Conte di Cavour, politico)
  • Si prega l’angelo trombettiere di suonare forte: il defunto è duro di orecchie.
    (Georges Bernanos, scrittore)
  • Lasciatemi dormire. Sono fatto per questo.
    (Francis Blanche, umorista)
  • L’amore ci farà a Pezzi [dal titolo della sua canzone: Love will tear us apart].
    (Ian Curtis, cantante)
  • Ha percorso la strada più dura.
    (Bette Davis, attrice)
  • D’altronde sono sempre gli altri che muoiono.
    (Marcel Duchamp, artista)
  • Qui giace uno il cui nome fu scritto nell’acqua.
    (John Keats, poeta)
  • Ho finito di instupidire.
    (Paul Erdos, matematico)
  • Tutto sommato, preferirei essere a Philadelphia.
    (W.C. Fields, attore)
  • Sarò anche morto, ma il rock & roll vive ancora.
    (John Belushi, attore)
  • Di nuovo insieme.
    (George Burns & gracie Allen, attori)
  • Cavolo, era qui appena un minuto fa.
    (George Carlin, attore)
  • La mia libertà equivale alla mia vita.
    (Bettino Craxi, politico)
  • Ora, immortalità, tu m’appartieni!
    (Heinrich von Kleist, drammaturgo)
  • Un quarto d’ora prima di morire, era ancora in vita.
    (Jacques de La Palice, militare)
  • Hic depositum est Quod mortale fuit Isaaci Newtoni [traduzione: Qui è deposto ciò che era mortale di Isaac Newton].
    (Isaac Newton, fisico)
  • Mai nato, mai morto. Ha solo visitato il pianeta terra tra l’11 dicembre 1931 e il 19 gennaio 1990.
    (Osho, mistico)
  • Ok… adesso devo andare.
    (Dee Dee Ramone, musicista)
  • Eripuit coelo fulmen, mox sceptra tyrannis [traduzione: Strappò il fulmine al cielo e lo scettro ai tiranni].
    (Benjamin Franklin, politico)
  • Ebbi una lista d’innamorato col mondo.
    (Robert Frost, poeta)
  • Il Re del Pop.
    (Michael Jackson, cantante)
  • Il cielo stellato sopra di me. La legge morale dentro di me.
    (Immanuel Kant, filosofo)
  • Distaccato ma non indifferente.
    (Man Ray, fotografo)
  • Non sarò mai un vecchio rimbambito.
    (Jean-Marc Reiser, disegnatore)
  • Qui giace Antoine, conte di Rivarol. La pigrizia ce lo aveva rapito ancor prima della morte.
    (Antoine Rivarol, scrittore)
  • Giustizia e libertà. Per questo morirono. Per questo vivono.
    (Carlo e Nello Rosselli, politici)
  • Ha combattuto gli atei e i fanatici. Ha ispirato la tolleranza, Ha sostenuto i diritti dell’uomo contro la schiavitù del feudalesimo. Poeta, storico, filosofo, ha ingrandito lo spirito umano, insegnadogli a essere libero.
    (Voltaire, filosofo)
  • Guardando i portali dell’eternità ha insegnato che la fratellanza umana è ispirata dalla parola di dio; per cui ogni pregiudizio di razza svanisce.
    (George Washington, presidente USA)
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