Frasi di Hitler: 25 citazioni che han segnato un’epoca

Frasi di Hitler

Adolf Hitler è stato un celebre dittatore e leader politico che caratterizzò una dei periodi più bui dell’umanità e che con le sue folli ideologie portò il mondo verso il disastro della seconda guerra mondiale e la conseguente morte di oltre 60 milioni di persone.

Noto per la sua grande abilità oratoria riuscì a convincere con le sue parole un popolo disposto a tutto pur di seguirlo.

Qui di seguito le più famose frasi di Adolf Hitler che ne restituiscono il drammatico ruolo nella storia del Novecento. Eccole!

Aforismi, citazioni e frasi di Adolf Hitler

Più grande la menzogna più grandi le probabilità che venga creduta.

Perciò oggi credo di agire nel senso del Creatore del mondo: difendendomi dagli ebrei, lotto per le opere del Signore.

Dobbiamo essere crudeli, dobbiamo esserlo con la coscienza pulita, dobbiamo distruggere in maniera tecnico-scientifica.

La forza non consiste nella difesa, ma nell’attacco.

Lo Stato non rappresenta un fine ma un mezzo. Esso è la premessa della formazione d’una superiore civiltà umana, ma non è la causa di questa. La causa è riposta solo nella presenza d’una razza idonea alla civiltà.

Quando avrò risolto tutti gli altri miei problemi, farò i conti con la Chiesa. Allora essa vedrà i sorci verdi.

Una donna deve essere una piccola cosa carina, carezzevole, ingenua – tenera, dolce, e stupida.

Al popolo tedesco bisognerebbe, per il suo bene, augurare una guerra ogni quindici o vent’anni.

Quando si tratta degli Ebrei, ignoro qualsiasi sentimento di pietà.

Fedeltà, dedizione e silenzio devono essere alla base di una grande nazione.

La razza umana è diventata forte nella lotta perpetua, e non potrà che perire in una perpetua pace.

Verrà un giorno in cui sarà più grande onore avere il titolo di cittadino del Reich in qualità di spazzino che essere re in uno Stato straniero, e questo giorno verrà certamente, poiché, in un mondo come il nostro, che permette la mescolanza delle razze, uno Stato che dedica tutti i suoi sforzi allo sviluppo dei migliori elementi razziali deve fatalmente diventare il padrone del mondo.

O si è cristiano o si è tedesco. Essere tutti e due contemporaneamente è impossibile.

È un errore considerare puramente politico quello che noi facciamo.

C’è soltanto la ribellione e l’odio, odio e ancora odio.

Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere.

In linea di massima, sono del parere che una pace, quando dura più di venticinque anni, danneggi un popolo. Credo che i popoli, al pari degli individui, provino il bisogno di rigenerarsi mediante una perdita di sangue.

Tutti i grandi movimenti devono la loro origine a grandi oratori, non a grandi scrittori.

Le grandi masse non sono fatte di diplomatici o di giuristi, e nemmeno di gente ragionevole, ma sono come i bimbi: ondeggianti e dubbiose.

I mezzi capaci di riportare la più facile vittoria sulla ragione: il terrore e la forza.

I preti sono aborti in sottana, un brulichio di cimici nere, dei rettili: la Chiesa cattolica stessa non ha che un desiderio: la nostra rovina.

Chi non è di buona razza in questa terra, è loglio.

Una maggioranza non può mai sostituire un uomo. Come cento stolti non fanno un savio, così è improbabile che da cento vigliacchi esca una decisione eroica.

Se gli ebrei fossero soli su questa terra, essi annegherebbero nella sporcizia e nel luridume, combattendosi ed eliminandosi in lotte gonfie d’odio; la mancanza di senso del sacrificio – resa evidente dalla vigliaccheria che li contraddistingue – fa della loro lotta una farsa.

Il forte è più potente quando è solo.

Chi vuole vivere deve lottare. Chi si rifiuta di combattere in un mondo di eterno conflitto, non merita di vivere.

Il cristianesimo è stata la prima religione a sterminare i suoi avversari in nome dell’amore. Il suo segno è l’intolleranza.

Io non ho mai finto, e non intendo fingere per un solo minuto.

I partiti politici sono aperti al compromesso, le concezioni del mondo no.

Tutta la saggezza del mondo resta inefficace se la forza non si pone al suo servizio per tutelarla e sostenerla.

La conservazione dell’esistenza razziale dell’uomo promuove la vittoria dei migliori, dei più forti e consente di effettuare la sottomissione del peggiore e del più debole.

C’è un solo sacrosanto diritto dell’uomo, che è nello stesso tempo un sacrosanto dovere, quello di provvedere perché il sangue resti puro, affinché la conservazione della migliore umanità renda possibile un più nobile sviluppo dell’umanità stessa.

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