Frasi di Mafalda: le 50 più belle e divertenti

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Frasi di Mafalda: le 50 più belle e divertenti

Mafalda, divertente quanto intelligente personaggio pensato dal fumettista argentino Quino, ha appassionato con le sue storie pubblicate tra il 1964 e il 1973 migliaia di giovani di tutto il mondo.

Eravamo intorno agli anni del Sessantotto, periodo di forti e animati movimenti sociali e politici, ma le sue frasi e le sue riflessioni sono ancora molto valide e apprezzate ancora oggi, nonostante i vari cambiamenti storici avvenuti nel frattempo.

Da Frasi Mania abbiamo così deciso di raccogliere le 50 più belle frasi di Mafalda, per ripercorrere le fantastiche parole e i disegni di questo simpatico personaggio. Eccole!

Aforismi, citazioni e frasi di Mafalda/h2>

Alzino le mani coloro che sono stufi di vedere il mondo governato coi piedi!

Oggi sono entrata nel mondo dalla porta su retro.

Il mondo è malato, gli fa male l’Asia.

È sempre cosi: le urgenze non lasciano il tempo alle cose importanti.

Dove dobbiamo spingere questo Paese per portarlo avanti?

– Bisogna dar tempo al Paese! In certe cose a poco a poco si nota uno sviluppo.
– E in altre, di colpo e di botto una crescita.

– Ma Mafalda! …solo se mangerai la minestra diventerai grande!
– Grande come chi?
– Come la mamma… come me…
– Così, oltre la minestra… anche questo!

– Addio addio anno vecchio! Non ci rivedremo mai più!
– No, Felipe; non bisogna guardare al passato con rimpianto, ma al futuro con gioia e ottimismo! Così, vedi? “Salve, salve, anno nuovo! Che gioia averti con noi!”. E che a luglio si possa dire lo stesso! Capito?

– Perché diavolo gli adulti continuano a fare e dire cose incomprensibili?
– É semplicissimo, Susanita. Quando entri al cinema che è già iniziato lo capisci?
– No.
– Bene, con gli adulti succede lo stesso. Com’è possibile capirli se quando arriviamo noi, loro sono già cominciati?

Basta parole! Quello che voglio sono i fatti! Se avessi voluto solo parole mi sarei comprata un dizionario!

Fermate il mondo… voglio scendere!

E non sarà che a questo mondo c’è sempre più gente e sempre meno persone?

Troppe volte l’urgente non lascia tempo per l’importante.

Poiché non riusciamo ad amarci gli uni con gli altri, perché non proviamo ad amarci gli altri con gli uni?

I gatti, quale forza politica rappresentano?

Oggi voglio vivere senza rendermi conto.

– Papà, cos’è il diritto di autodeterminazione dei popoli?
– È il diritto che ha ogni Paese di governarsi come meglio gli pare.
– Quelli sì che erano bei tempi! Ti ricordi quando le favole me le raccontavi prima di andare a letto?

Mandiamo tutti i giorni un padre perché quel maledetto ufficio ci restituisca questo?

I miei sogni sono ribelli, non ci vogliono stare nel cassetto.

Il futuro sta davanti a noi!

– Rispondere con semplicità e chiarezza alle domande dei figli aumenta la comunicazione e la fiducia di questi verso i loro genitori. “Con semplicità e chiarezza”… così voglio rispondere da oggi alle domande di Mafalda.
– Papà, sapresti spiegarmi perché l’umanità funziona così male? …s’è addormentato?

In fin dei conti l’umanità non è altro che un sandwich di carne fra il cielo e la terra.

L’indice è un dito fantastico: fa i numeri al telefono… sfoglia i libri… fa tacere la gente… schiaccia bottoni che contano… Ho un dito importante!

Non è che non ci sia la bontà: c’è, ma in incognito!

Quando ho imparato le risposte, mi cambiano tutte le domande.

Buongiorno! Sono state eliminate le ingiustizie terrestri? Ah,no? Allora svegliatemi per l’ora di pranzo.

Se non ti affrettati a cambiare il mondo, allora è il mondo che cambierà te!

È incredibile l’importanza dell’indice! Un padrone mette l’indice così… e tremila operai restano senza lavoro! Deve essere proprio questo quel maledetto indice di disoccupazione che tirano sempre in ballo!

Come sarà andata? Saranno tutte e due opera di uno stesso sadico? O per puro gusto di rompere in equipe, un cretino ha inventato il cucchiaio e subito a un altro depravato è venuta in mente la minestra?

– Sono finite la fame e la povertà nel mondo? Soppresse le armi nucleari? Si?
– Bé… veramente mi sembra di no, cara
– E allora perché cavolo abbiamo cambiato anno?!

Questo cerotto, ma come fa uno a metterlo nell’anima?

Allora, perché in questo nuovo anno non iniziare finalmente la costruzione tante volte rimandata di un mondo migliore, eh? O qualche deficiente ha smarrito i progetti?

Da questa umile seggiolina lancio un commosso appello per la pace mondiale!!! Tanto!… sembra che oggi il Vaticano, l’Onu e la mia seggiolina abbiano lo stesso potere di convinzione.

Se pensate che qualcuno possa costringermi a fare quello che non voglio vi sbagliate! Perché quel qualcuno non è ancora nato! E se questa storia del calo demografico va avanti cosi, forse non nascerà mai!

Oggi ho imparato che la verità fa male alla gente.

– Si calcola che la popolazione mondiale è di 3,000 milioni, 700,000 persone…
– Con quale percentuale di esseri umani?

Io mi fido, tu ti fidi, egli si fida, noi ci fidiamo, voi vi fidate, essi si fidano. Che manica di ingenui, no?

– Allora oggi studieremo il pentagono.
– E domani il Cremlino? Dicevo… tanto per equilibrare.

– Perché ci sono tanti fiori? Perché è tutto così bello qui?
– Racconta la leggenda che mentre dio creava il mondo si sedette a riposare da queste parti, si addormentò… e senza che se ne accorgesse, gli caddero per terra tutte queste belle cose.
– E la leggenda non dice nulla sui reclami presentati dopo 48 ore?

– Mamma, perché siamo al mondo?
– Per lavorare, per volerci bene, per costruirci un mondo migliore!
– Burlona! Sei un’umorista e non me l’avevi mai detto!

Ma… quando, mamma? Quando arriva quel famoso fratellino?

– Signora, compri una “Washex”, la nuova lavatrice automatica! Così semplice che persino un bambino può maneggiarla!
– E per insinuare che persino le casalinghe sceme possono maneggiarla, dove usare proprio noi?

– Buongiorno, signore; vorrei che mi facesse la chiave della felicità.
– Volentieri, cara, mi dai il modello?
– Furbo il vecchietto!

– Tu sei un buon padre?
– Mah? Credo di sì.
– Ma sei il papà più buono di tutti i papà del mondo?
– Beh? Non saprei. Forse c’è qualche papà più buono.
– Mi pareva.

– I Beatles. Ma com’è possibile che ti piacciano, se non capisco cosa dicono?
– E allora? A mezza umanità piaccioni i cani e nessuno sa cosa vuol dire “bau”!

Cosa avranno mai fatto certi poveri sud per meritarsi certi nord?

– Buongiorno, bambina, c’è il capo famiglia?
– In questa famiglia non ci sono capi, siamo una cooperativa.

– Cos’ha il mondo, Mafalda?
– È malato
– Malato? E ha la febbre?
– Ha un’infiammazione alle masse.

– Buona notte, mondo, arrivederci a domattina.
– Ma sta attento: molti irresponsabili restano svegli, sai.

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