Filastrocche sull’Inverno: le 15 più belle, brevi e per bambini

Filastrocche sull'Inverno

L’inverno è la stagione più fredda dell’anno, quella in cui passiamo più tempo in casa con i nostri familiari.

E proprio per godersi questi bei momenti un’idea simpatica è quella di recitare belle filastrocche pensate per la scuola primaria e per l’infanzia.

Ecco quindi le più belle filastrocche sull’inverno per onorare la bellezza di questa stagione e il piacere dello stare insieme. Scoprile subito!

Filastrocche sull’inverno

L’inverno è qua
(Lina Schwarz)
Signori miei, son qua!
Sono il solito inverno
che ripiglia il governo
finché la primavera tornerà.
Non porto novità;
colla solita neve
comincerò tra breve
a decorare tutta la città.
In rosso tingerò
ogni punta di naso:
non fate troppo caso
se qualche volta vi pizzicherò…
Non fate smorfie, no!
(Già, tanto, a nulla vale!)
Il freddo non fa male
a chi nutrirsi e riposarsi può.
Piuttosto si dovrà
pensare agli ammalati,
ai vecchi, ai disgraziati
che hanno tanto bisogno di pietà;
e il freddo servirà,
come tante altre cose
un poco aspre e penose,
a raffozar nei cuori la bontà.

Inverno
Col suo fardel di gelo
l’inverno è già alle porte.
Com’è imbronciato il cielo!
E che giornate corte!
Già danza, bianco e lieve,
qualche fiocco di neve!

Bollettino meteorologico
(Gianni Rodari)
Italia sottozero.
Lo stivale è ghiacciato.
Sta la neve sul Vesuvio
come panna sul cioccolato.
A Roma i busti di marmo
del Incio battono i denti
I gatti del Colosseo
a Roma, battono i denti.
Si pattina sul Po
e sui maggiori affluenti.
È gelata la coda
di un asino a Potenza.
Le gondole di Venezia
sono a letto con l’influenza.
Un pietoso alpinista
è partito da Torino
per mettere un berretto
sulla testa del Cervino.
Ma dov’è, dov’è il mago
con la fiaccola fatata
che porti in tutte le case
una calda fiammata?

Ma cosa accade?
Ma cosa accade?
Guardati intorno!
Alberi spogli
e breve il giorno.
Oh quanto freddo
lungo le strade
forse tra poco
la neve cade.
Con questo freddo
dentro restiamo
e un ritornello
insiem cantiamo.

Primavera nell’Inverno
(Enrico Novelli)
Ecco: il manto della neve
tutto prese ed imbiancò…
– notte lunga, giorno breve –
ogni suono si chetò.
Ma sui candidi pianori
i fanciulli sorridenti,
gettan, garruli e canori,
i lor gridi, i lor accenti.
Poi che i bimbi son la vera,
bella, eterna primavera!

L’inverno
(Arpalice Cuman Pertile)
Non mi piaci, o freddo inverno,
che ci tieni qua in prigione,
dove il giorno sembra eterno:
fuggi, perfida stagione!
Senza i fiori e la verzura
sembra morta la natura.
Più non canta il vago uccello,
trema e soffre il poverello.
Ma la mamma sa le fole
e ci chiama intorno a sé
con le magiche parole:
“Una volta c’era un Re…”.
Poi ritornano il Natale,
la Befana, il Carnevale;
ognun d’essi reca un dono:
freddo inverno, ti perdono!

Nonno Inverno
Tutto avvolto nel mantello
nonno Inverno vien pian piano
sulle spalle ha un gran fardello
e un bastone nella mano.
“Nonno Inverno, che nascondi
nel tuo carico pesante?
In quei sacchi fondi fondi
ci son cose belle e tante?”.
“Neve, freddo e tramontana,
gelo in terra, nubi in cielo,
ghiaccioletti alla fontana
e di nebbie un fitto velo”.
“Nonno Inverno sii clemente
pensa un poco al poverello…
pensa a chi ha proprio niente
da scaldare al focherello…”.
“Il Signore del Creato
che dal Cielo tutto vede,
mi fa dar quel che mi ha dato,
perché a tutti, Ei provvede!”.

Filastrocca del Primo Gelo
(Gianni Rodari)
Filastrocca del primo gelo:
gela la neve caduta dal cielo;
gela l’acqua del rubinetto;
gela il fiore nel suo vasetto;
gela la corda del cavallo;
gela la statua sul piedistallo.

Gennaio
Alberi spogli e gelo e neve:
questo è gennaio: chi non lo vede?
Bianche farfalle, fiocchi gelati,
aghi di ghiaccio, prati brinati.
In questo freddo la fame è tanta
per l’uccellino che più non canta,
per il leprotto senza riparo
anche una briciola è cibo raro.
Ma nel letargo lungo e profondo
degli animali l’intero mondo
cade. E ben presto l’infreddolito,
triste gennaio, ecco, è finito.

Sulla neve
(Gianni Rodari)
D’inverno, quando cade
la neve e imbianca il prato
e nasconde le strade
sotto il manto gelato,
ai bimbi, avventurieri
dal cuor senza paura,
non servono sentieri
per tentare l’avventura:
marciano arditi dove
la nevicata è intatta,
aprendo strade nuove
nel deserto d’ovatta.
Ma l’orme dei piedini
la neve serberà
per guidare i bambini
a casa, quando mamma chiamerà…

Tre pettirossi
La neve che cade,
fa bianche le strade
le case ed i fossi,
ma tre pettirossi
già sono sul prato
da poco imbiancato.

Coraggio nelle avversità
(Lina Schwarz)
“Cip cip”, fa un passerino da una pianta;
tutto è sepolto nella neve bianca!
“Cip cip”, piangono gli altri, la va male:
non c’è più quasi niente da mangiare.
“Cip cip, cip cip” fa il passerotto saggio,
eh! nell’avversità ci vuol coraggio!
Passa l’inverno, e dopo i suoi rigori
si ridiventa tutti gran signori.

Così viene l’inverno
Il cielo è grigio e freddo,
il passerotto pigola sul tetto.
Dalle sue piume scuote un che di lieve,
un batuffolo bianco, presagio di neve.
Oltre i vetri su cui si appanna il fiato,
il giardino si è tutto addormentato.
I rami sono spogli, nude sono le aiuole,
cui più non giunge il caldo raggio del sole.
Così viene l’inverno silenzioso
come un lupo che scende giù dai monti.
Ulula, a notte, ed empie gli orizzonti
(mentre la terra dorme muta e stanca)
d’un grigio sfarfallio che tutto imbianca.

Neve neve
(Arpalice Cuman Pertile)
Neve neve
lieve lieve
vieni giù.
Fiocchettini
belli e fini,
siete qua.
Voi danzate,
volteggiate
per il ciel.
Vi aspettiamo,
vi prendiamo,
sì, sì, sì!

Un fiocchetto birichino
Un fiocchetto birichino
che dal cielo al sol calava
si posò sopra il nasino
di un bimbetto che passava
Ma il tepore del nasino
fece sciogliere il fiocchetto
non rimase che un puntino
sulla punta del nasetto.
Tornò in ciel fiocco di neve
e ai fratelli raccontò
l’avventura strana e breve
che nel viaggio gli toccò.

Bianca neve silenziosa
Bianca neve silenziosa
scendi lieve senza posa.
Eri pioggia su nel cielo
t’ha gelato il crude gelo
ogni goccia fu stellina
bianca neve piccolina.
Ora scendi bianca e bella
ogni fiocco è una stella
così bianca resterai
finchè al sol ti scioglierai.
Bianca neve silenziosa
scendi scendi senza posa.

Canzoncina della neve
(Umberto Saba)
Dal cielo tutti gli angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori,
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche
di volare.
E allora scese
lieve lieve
la fiorita di neve.

Gennaio
Toc, toc, toc batte Gennaio
che è un mese allegro e gaio:
con la neve puoi giocar
e in montagna andare a sciar;
e col freddo che farà
un consiglio eccolo qua:
per dormir la buona nanna
cioccolata e tanta panna!

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