Filastrocche di Natale (brevi): le 25 più belle per Bambini

Filastrocche di Natale

Le filastrocche di Natale, che siano corte, in rima o divertenti, fanno ormai parte della tradizione, soprattutto quando le leggiamo ai nostri bambini o, meglio ancora, sono loro stessi a recitarle.

E sono molte le filastrocche scritte per questo periodo di festa, ma alcune di queste sono dei veri e propri gioielli capaci di scaldare l’atmosfera e creare quella magia natalizia che ci riporta indietro alla nostra infanzia.

Ecco quindi le più belle filastrocche di Natale perfette per i bambini e per allietare le nostre feste. Scoprile subito!

Filastrocche di Natale

O stella stellina
O stella stellina,
che brilli lassù,
ravviva la luce:
or nasce Gesù!
Campana piccina,
che squilli lassù,
rallegra il tuo canto:
or nasce Gesù!
O gente del mondo,
che preghi quaggiù,
esulta di gioia:
è nato Gesù!

Per Natale io vorrei
Per Natale io vorrei
far del bene a tutti i miei,
far del bene al mondo intero,
ad ogni bimbo, bianco o nero,
ma non son che un bambino:
pensaci tu, bimbo divino!

Ritorna ogni anno
(Gianni Rodari)
Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.
C’è l’orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c’è il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.
Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.
Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.

Notte santa del Natale
Notte santa del Natale,
notte d’oro, tutta incanto;
degli angeli c’è il canto,
su Betlemme è la cometa.
Alleluia! In alto il cuore
per la pace e per l’amore,
nella notte del Natale
è nato il Redentore!

In questo giorno santo
In questo giorno santo
Gesù chiedo soltanto
di donare ai familiari,
agli amici ed ai miei cari,
tanta gioia e tanta pace,
altro dir non son capace.
O mio caro buon Gesù
su noi tutti veglia tu!

Quando nacque Gesù
(Renzo Pezzani)
Nato Gesù, Maria se lo guardava
ché così bello non l’immaginava.
Giuseppe accese un fuocherello e disse
che lo scaldava perché non patisse.
La stella d’oro si fermò sul tetto
e si mise a cantare un angioletto;
e il pastor si mise a camminare
e tutto il gregge dietro a scampanare.
Dicevan tutti: “Un bimbo così bello
chi non vorrebbe averlo per fratello?”.
Maria se lo fasciava con amore
perché era il suo figlio e il suo Signore.

Babbo Natale
Babbo Natale quest’anno verrà
e nel suo sacco che ci sarà?
Treni blu, bambole grandi
Macchine rosse e telefoni gialli
E pennarelli di tutti i colori
Per fare un fiore nel cielo là fuori.
E adesso è ora di andare a letto
E mentre dormo tu scendi dal tetto
Per lasciare i doni a tutti i bimbi buoni.

Babbo Natale vien di notte
Babbo Natale vien di notte
viene in silenzio a mezzanotte
dormono tutti i bimbi buoni
e nei lettini sognano i doni
Babbo Natale vien fra la neve
porta i suoi doni la dove deve
non sbaglia certo conosce i nomi
di tutti quanti i bimbi buoni.

Nella notte di Natale
(Heinrich Hoffmann)
Nella notte di Natale
vien dal cielo un angioletto
a posar presso il guanciale
del sopito fanciulletto.
E se a tavola è obbediente,
se giocar sa senza chiasso,
se tranquillo, fra la gente,
sa seguir la mamma a spasso
risvegliandosi il fanciullo
troverà sul suo lettino
la sorpresa ed il trastullo
d’un grazioso regalino.

Dolce è Natale
Dolce è Natale,
dolce è Gesù,
dolce è la neve che scende giù.
Dolce è la mamma e il papà
e tutti quelli che sono qua.
Oggi è Natale e siam tutti contenti,
auguri e bacetti a tutti i presenti.

È giorno di festa
È giorno di festa, c’è tanto da fare
ed ecco alla porta si sente bussare.
La mamma comanda: “Correte ad aprire!”.
E Babbo Natale si vede apparire!
La candida barba gli sventola lieve,
sorride felice si scrolla la neve.
Ed apre il suo sacco donando ai bambini:
colori, tricicli, fucili, trenini!
I bimbi stupiti spalancano gli occhi:
“Evviva Natale che porta i balocchi!”.

Una cometa sulla culla
Una cometa sulla culla:
è nato un bambino che non ha nulla,
porta la gioia in ogni cuore
e per il mondo bontà e amore.

Adoriamo il Messia
(Lucrezia Tornabuoni De’ Medici)
Venite, angioli santi,
e venite suonando;
venite tutti quanti,
Gesù Cristo laudando
e la gloria cantando
con dolce melodia.
Ecco ‘l Messia.
Pastor, pien di ventura
che state qui a vegghiare),
non abbiate paura:
sentite voi cantare?
Correte ad adorare
Gesù con mente pia.
Ecco ‘l Messia.
Vo ‘l troverete nato
tra ‘l bue e l’asinello,
in vil panni fasciato
e già non ha mantello:
ginocchiatevi a quello
ed a santa Maria.
Ecco ‘l Messia.
E’ Magi son venuti,
da la stella guidati,
coi lor ricchi tributi,
in terra ginocchiati
e molto consolati,
adorando il Messia,
e la Madre Maria.

È nato un bambino
È nato un bambino,
è nato Gesù,
il babbo e la mamma
gli danno del tu.
Lo amano molto
di un amore profondo
perchè Lui è speciale
è il Salvatore del mondo.
Ci porta in regalo
la pace e l’amore
perchè sono doni
che scaldano il cuore.
Che la festa sia grande
che la festa sia bella
perchè si diffonda
la buona novella.
Tu aprigli il cuore,
non scordartelo più,
è nato un Bambino
è nato Gesù.

Gesù Bambino
Gesù Bambino vestito di bianco
porta i tuoi doni a chi è forte e a chi è stanco,
porta i tuoi doni a grandi e piccini
Gesù Bambino che ami tutti i bambini.
Gesù Bambino vestito di blu
porta i tuoi doni a chi vuoi tu,
porta i tuoi doni che son sempre veri,
Gesù Bambino di oggi e di ieri.
Tanti Auguri con un girotondo.
Tanti Auguri a tutto il mondo.

Canta dentro la capanna
Canta dentro la capanna
Maria, figlia di Sant’Anna
e guardando il suo bel sole
dice a lui queste parole:
“Dormi, dormi, cuor di mamma,
fai la ninna, fai la nanna!
Dormi, chiudi i lumi santi
quelle stelle fiammeggianti.
Dormi, cuore della mamma,
fai la ninna, fai la nanna!
Vedi, viene dall’Oriente
un corteo tutto splendente:
due re bianchi ed un re moro
e con doni tutti d’oro.
Bacia, bacia la tua mamma:
non più ninna, non più nanna!”.

Anno nuovo
(Gianni Rodari)
“Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”.
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”.

Il dolce di Natale
Il dolce di Natale più buono che ci sia
si prepara in famiglia, in pace e così sia!
Si prende una misura ben colma di pazienza;
di gentilezza un pugno, molta condiscendenza;
si aggiungono all’insieme comprensione e buon cuore,
si unisce un grosso pizzico di dolcissimo amore;
astuzia e tenerezza non possono mancare,
danno un tocco squisito, molto particolare.
E infine l’allegria in grande quantità:
si cuoce lentamente, una vera bontà.

Buon Natale a tutti quanti
Buon Natale a tutti quanti
gli invitati sono tanti.
Voglio proprio preparare
cose buone da mangiare
un menù assai prelibato
per un ottimo palato
una cosa un po’ speciale
per il giorno di Natale.

È nato! Alleluia!
(Guido Gozzano)
È nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Da quattromill’anni s’attese
a quest’ora su tutte le ore.
È nato, è nato il Signore!
È nato nel nostro paese.
Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!

Nei miei occhi
Nei miei occhi, non vedete?
c’è la luce del presepe;
nel mio cuore piccolino
c’è la culla del Bambino.
È Natale, e questo cuore
per voi chiede pace e amore.
Sono un angelo piccino
e m’ascolta il Dio Bambino.

Natale
Natale è festa di gioia e pace,
ogni rancore si spegne o tace;
tutto si scorda, tutto si oblia,
deve esser giorno sol d’allegria.
Dunque scordatevi, o miei diletti,
le mie mancanze e i miei difetti.
Se io promettessi di essere buono,
mi neghereste, forse, il perdono?
Tace la mamma, tu, babbo, taci.
Son dunque assolto: che io vi baci!

Il pellerossa nel Presepe
(Gianni Rodari)
Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
come è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i magi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto, via, Toro seduto:
torna presto di dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente. O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua,
ha fatto tanto viaggio,
perchè ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà.

Per la festa di Natale
Per la festa di Natale
La più bella che ci sia;
vorrei farvi una promessa
Caro babbo e mamma mia!
La promessa di essere buono
Come il piccolo Gesù
Come tutti gli angioletti
Che mi guardan da lassù
Non so se ci riesco
Tuttavia ci proverò
E per voi al Bambinello
Tante grazie chiederò.

È Natale
È Natale, è Natale,
chi sta bene e chi sta male:
c’è chi mangia il panettone,
lo spumante e il torrone:
ed invece in qualche terra
i bambini fan la guerra.
Caro mio bel Bambinello
fa’ che il mondo sia più bello
e con gli uomini in letizia
tutti in pace ed amicizia.
Ad ognuno fai trovare
ogni giorno da mangiare.
Della neve ogni fiocco
tu trasformalo in balocco
che poi cada lì vicino
ad ogni piccolo bambino.
Manda a tutti il proprio dono
e fammi essere più buono.

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