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Frasi di Silvio Berlusconi: le 50 più belle e famose (con immagini)

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Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2024
Di: Frasi Mania
Frasi di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi è stato un politico e imprenditore italiano scomparso nel 2023, all’età di 86 anni. Fondatore del partito di centro-destra Forza Italia, ha ricoperto per quattro volte il ruolo di Presidente del Consiglio italiano.

Un personaggio controverso, molto apprezzato in ambito imprenditoriale, ma segnato da non poche vicissitudini giudiziarie. In tutti i casi, un uomo che ha saputo interpretare e influenzare la società italiana per oltre vent’anni.

Ecco quindi la nostra selezione delle più belle frasi di Silvio Berlusconi, dalle più divertenti a quelle passate alla storia. Scoprile subito!

Aforismi, citazioni e frasi di Silvio Berlusconi

Mi sta venendo un complesso di superiorità tanto che dico: “Meno male che ci sono io”.

Non ho mai fatto affari con la politica, anzi ci ho perso e basta.

Il pubblico italiano non è fatto solo di intellettuali, la media è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco. È a loro che devo parlare.

Sì è vero, la legge è uguale per tutti, ma per me è più uguale che per gli altri perché mi ha votato la maggioranza degli italiani.

Io il successo me lo sono meritato, come Franco Baresi che si è fatto i suoi miliardi giocando da grande difensore.

Noi di Forza Italia abbiamo una moralità di livello così elevato che gli altri non possono nemmeno percepirlo.

Fidatevi di me. Lasciatemi lavorare e vedrete che i risultati arriveranno.

Sarebbe veramente grave che qualcuno che è stato scelto dalla gente, l’unto dal Signore, perché c’è qualcosa di divino dall’essere scelto dalla gente, possa pensare di tradire il mandato dei cittadini.

Sono una vittima, mi sacrifico per tutti. Io sono il Gesù Cristo della politica.

Le dico di essere stato e di essere di gran lunga il migliore Presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere nei suoi 150 anni di storia.

Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confine.

Io sono semplicemente un imprenditore che fa miracoli.

Meglio essere appassionati di belle ragazze che gay.

Ho insegnato al Milan come si gioca al calcio.

I giornali sono destinati a un’élite. In Italia se ne vendono, al netto di quelli sportivi, 4 milioni e ottocentomila copie. Il 70 per cento degli articoli che scrivete li leggete solo voi, e il vostro direttore.

Io sono il Gesù Cristo della politica. Sono una vittima paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti.

Non è vero che io racconto barzellette, anzi disistimo chi lo fa.

Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo.

Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo.

Mai avuti rapporti piccanti con le minorenni. Se fosse successo, mi sarei dimesso immediatamente.

Non dico di essere l’unica persona seria ai vertici della politica italiana. Ma poco ci manca.

Non c’è nessuno sulla scena mondiale che può pretendere di confrontarsi con me, nessuno dei protagonisti della politica che ha il mio passato, che ha la storia che ho io.

Sapete perché sono sempre così carino con le signore? Deriva dall’anagramma del mio nome: l’unico boss virile.

Italia in crisi? I ristoranti sono pieni.

Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse.

Non conosco nessun pessimista che abbia mai combinato qualcosa di buono nella vita.

Se trovo però quelli che hanno fatto 9 serie de La Piovra e quelli che scrivono libri sulla mafia, che vanno in giro in tutto il mondo a farci fare così bella figura, giuro li strozzo.

Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.

Noi vinciamo sempre, siamo votati a vincere, come ho sempre fatto io in tutta la mia vita: è una condanna.

La formula del successo si riassume in tre parole: lavoro, lavoro, lavoro.

Sono un centravanti che, nonostante gli avversari lo affrontino fallosamente e nonostante l’arbitro fischi sempre dalla stessa parte, i suoi bei gol li fa.

In una giornata io lavoro 27 ore.

La ripresa dell’Italia si chiama Silvio Berlusconi.

Accusare di corruzione me è come arrestare madre Teresa di Calcutta perché una bambina del suo istituto ha rubato una mela.

Non è un complesso di superiorità, è un fatto oggettivo. Berlusconi ha una caratura imparagonabile.

Signor Shultz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò.

Ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose. Stamani in albergo volevo farmi una ciulatina con una cameriera, ma la ragazza mi ha detto: Presidente, ma se lo abbiamo fatto un’ora fa…

Tutte le cose di cui mi occupo sono profane; ma il Milan è sacro.

Il fascismo in Italia non è mai stato una dottrina criminale. Ci furono le leggi razziali, orribili, ma perché si voleva vincere la guerra con Hitler. Il fascismo in Italia ha quella macchia, ma null’altro di paragonabile con il nazismo e il comunismo. Era una dittatura, però nata e finita con se stessa.

Ho scoperto che cos’è il punto G delle donne… È l’ultima lettera di shopping.

Anche se camminassi sulle acque, l’indomani i giornali titolerebbero che Berlusconi non sa nuotare.

Combatto il comunismo come Churchill combatteva il nazismo.

Certe volte mi dispiace di non essere un dittatore ma, ahimè, non lo sono.

In Rai sono tutti raccomandati. Lo sanno tutti, ci lavora solo chi si prostituisce e chi è di sinistra.

Non perdo tempo a smentire sciocchezze. Anzi, proporrò una tassa sulle chiacchiere.

Ho detto al Presidente [Medvedev] che Obama ha tutto per poter andare d’accordo con lui: perché è giovane, è bello e anche abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione.

Di Trump mi piace molto, come piace a moltissimi uomini e donne, Melania: per la sua bellezza, per il suo stile e anche per il suo fascino.

L’uso che Biagi.., come si chiama quell’altro? Santoro… E l’altro?… Luttazzi…, hanno fatto della televisione pubblica pagata coi soldi di tutti io credo sia un uso criminoso e credo sia un preciso dovere della nuova dirigenza di non permettere più che questo accada.

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