Frasi sul Fascismo e Contro il Fascismo: le 25 più belle e famose

Frasi sul Fascismo e Contro il Fascismo

Il fascismo è un movimento politico di carattere totalitario che ha caratterizzato la storia d’Italia tra il primo dopoguerra e la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Un periodo storico difficile segnato da violenze, guerre e lotte per i diritti e per la libertà dal quale anche a distanza di molti decenni non ne siamo ancora usciti del tutto.

Ecco quindi le più belle frasi sul fascismo e contro il fascismo che ci ricordano il significato di un’ideologia che ha scritto una pagina nera della nostra storia. Scoprile subito!

Aforismi, citazioni e frasi sul fascismo e contro il fascismo

Io non ho creato il fascismo, l’ho tratto dall’inconscio degli italiani.
(Benito Mussolini)

Una buona parte degli italiani vivrebbe nel fascismo come dentro la propria pelle. Magari dentro a un fascismo meno coreografico, con meno riti, con meno parole: ma fascismo. Un regime che non dia la preoccupazione di pensare, di valutare, di scegliere.
(Leonardo Sciascia)

Il fascismo non è un’opinione, è un crimine.
(Sandro Pertini)

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Dicono che Mussolini abbia fatto anche cose buone. Ma sicuramente. Anche Stalin o Hitler, un ponte o una strada l’avranno fatta, anche il mostro di Firenze avrà detto buon giorno a qualcuno qualche volta!
(Roberto Benigni)

L’Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla. Essa ha potuto esprimere solo quella rozza, ridicola, feroce destra che è il fascismo.
(Pier Paolo Pasolini)

La libertà di una democrazia non è al sicuro se il popolo tollera la crescita del potere privato a un punto in cui diventa più forte dello stesso stato democratico. Questo nella sua essenza è il fascismo: la proprietà del governo in mano un individuo, di un gruppo o di qualsiasi potere privato di controllo.
(Franklin Roosevelt)

Più che un incidente, il fascismo fu una malattia.
(Roberto Gervaso)

Il fascismo è un virus mutante. Non è mai morto. Non l’abbiamo mai ucciso. Ed ora è tornato, mutato.
(Andrea Camilleri)

Il fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità.
(Ennio Flaiano)

Insieme a oppressione e sangue, volgarità e cattivo gusto, la caratteristica principale di una dittatura fascista è l’ignoranza, il disprezzo per la cultura, l’analfabetismo.
(Oriana Fallaci)

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Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce una alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte.
(Leonardo Sciascia)

Gli italiani, il fascismo non l’hanno subito, l’hanno prodotto.
(Pino Caruso)

– Non sei mica fascista? – mi disse.
Era seria e rideva. Le presi la mano e sbuffai.
– Lo siamo tutti, cara Cate, – dissi piano. – Se non lo fossimo, dovremmo rivoltarci, tirare bombe, rischiare la pelle. Chi lascia fare e s’accontenta, è già un fascista.

(Cesare Pavese)

Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica… il fascismo è l’antitesi di tutte le fedi politiche, perché opprime le fedi altrui.
(Sandro Pertini)

Fra le tante distruzioni di cui il passaggio della pestilenza fascista è responsabile, si dovrà annoverare anche quella, non riparabile in pochi anni, del senso della legalità. […] Per vent’anni il fascismo ha educato i cittadini proprio a disprezzare le leggi, a far di tutto per frodarle e per irriderle nell’ombra.
(Piero Calamandrei)

Il fascismo è ovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità di esprimere ed attuare la sua volontà.
(Primo Levi)

L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incoltura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.
(Pier Paolo Pasolini)

Bisogna che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati. Così l’hanno voluta coloro che la conquistarono dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione.
(Sandro Pertini)

Il fascismo non è definito dal numero delle sue vittime, ma dal modo in cui le uccide.
(Jean-Paul Sartre)

In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?”.
(Indro Montanelli)

Ogni epoca ha la sua malattia, alla quale risponde un’altra (ma è probabilmente la stessa) nel campo morale. L’Ottocento ebbe la tubercolosi e gli sdilinquimenti sentimentali; il Novecento ha il cancro e il fascismo.
(Umberto Saba)

Il fascismo non era un flagello piombato dal cielo sulla moltitudine innocente, ma una tabe spirituale lungamente maturata nell’interno di tutta una società, diventata incapace, come un organismo esausto che non riesce più a reagire contro la virulenza dell’infezione, di indignarsi e di insorgere contro la bestiale follia dei pochi.
(Piero Calamandrei)

Il fascismo è un virus, come il virus della peste, del colera e del tifo.
(Bertholt Brecht)

Il passo successivo [in un movimento fascista] è quello di affascinare gli sciocchi e mettere la museruola agli intelligenti, con l’eccitazione emotiva da un lato e il terrorismo dall’altra.
(Bertrand Russell)

Certamente il fascismo è stato già sconfitto una volta, ma siamo ben lungi dall’aver sradicato definitivamente questo male supremo del nostro tempo: le sue radici sono infatti profonde e si chiamano antisemitismo, razzismo, imperialismo.
(Hannah Arendt)

Col mio avversario politico posso avere un dialogo o uno scontro ma sarà sempre un momento di crescita per entrambi, ma col fascista non può esserci dialogo perché il fascismo è l’annullamento dei diritti degli altri.
(Sandro Pertini)

Non è giusto identificare i fini del fascismo e quelli del comunismo russo. Il primo rappresenta l’esaltazione del carnefice da parte del carnefice stesso. Il secondo, più drammatico, l’esaltazione del carnefice da parte delle vittime. Il primo non ha mai sognato di liberare interamente l’uomo, ma soltanto di liberarne alcuni soggiogando gli altri. Il secondo, nel suo principio più profondo, mira a liberare tutti gli uomini asservendoli tutti, provvisoriamente. Bisogna riconoscergli la grandezza dell’intenzione.
(Albert Camus)

Mussolini capì una cosa fondamentale: che per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere col diritto di abusarne. Questo era il fascismo. Il fascismo aveva creato una gerarchia talmente articolata e complessa che ognuno aveva dei galloni: il capofabbricato, il caposettore… tutti avevano una piccola fetta di potere, di cui naturalmente ognuno abusava, com’è nel carattere degli italiani.
(Indro Montanelli)

Per vent’anni l’Italia è stata governata da un regime fascista in cui ogni dialettica democratica era stata abolita. E successivamente un unico partito, la Democrazia cristiana, ha monopolizzato, soprattutto in Sicilia, il potere, sia pure affiancato da alleati occasionali, fin dal giorno della Liberazione. Dal canto suo, l’opposizione, anche nella lotta alla mafia, non si è sempre dimostrata all’altezza del suo compito, confondendo la lotta politica contro la Democrazia cristiana con le vicende giudiziarie nei confronti degli affiliati a Cosa Nostra, o nutrendosi di pregiudizi: “Contro la mafia non si può far niente fino a quando al potere ci sarà questo governo con questi uomini”.
(Giovanni Falcone)

Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l’entrata in guerra. Si tratta di un’affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con fermezza. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma.
(Sergio Mattarella)

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