Frasi sulla Guerra in Ucraina: le 35 più famose e significative

Frasi sulla Guerra in Ucraina

La guerra tra Russia e Ucraina sta riportando indietro la nostra storia verso epoche che credevamo aver lasciato definitivamente alle spalle.

Un conflitto di grande portata che sta causando migliaia di morti e disastrose conseguenze economiche che riguardano l’intero pianeta, oltre che il rischio di un pericolosissimo allargamento del conflitto a livello mondiale.

Ecco quindi le più famose e significative frasi sulla guerra in Ucraina che ci aiuteranno a capire meglio cosa sta succedendo. Scoprile subito!

Aforismi, citazioni e frasi sulla guerra in Ucraina

Nelle prime ore del mattino del 24 febbraio siamo stati tutti raggiunti dalla notizia che le Forze armate della Federazione Russa avevano invaso l’Ucraina, entrando nel suo territorio da molti punti diversi, in direzione di Kiev, di Karkiv, di Donetsk, di Mariupol, di Odessa. Come tutti, quel giorno, ho avvertito un pesante senso di allarme, di tristezza, di indignazione. A questi sentimenti si è subito affiancato il pensiero agli ucraini svegliati dalle bombe e dal rumore dei carri armati. E, pensando a loro, mi sono venute in mente – come alla senatrice Liliana Segre – le parole: “Questa mattina mi sono svegliato e ho trovato l’invasor”. Sappiamo tutti da dove sono tratte queste parole. Sono le prime di “Bella ciao”.
(Sergio Mattarella)

Ho preso la decisione di un’operazione militare. Chiunque cerchi di interferire con noi, e peggio di creare minacce per il nostro paese, il nostro popolo, deve sapere che la risposta della Russia sarà immediata e vi porterà a conseguenze come non le avete mai sperimentate nella storia.
(Vladimir Putin)

Noi non disponiamo di altrettanti soldati come la Russia. Né possiamo misurarci con i loro mezzi e i loro missili. Ma abbiamo qualcosa che loro non hanno: un popolo che ama la libertà ed è pronto a combattere per difenderla. Questa è una guerra del popolo e ogni cittadino ha un ruolo da svolgere.
(Volodymyr Zelensky)

Credo che proviamo tutti lo stesso senso di ripugnanza, di angoscia e anche di impotenza di fronte a questa guerra. Possiamo solo unirci nel chiedere un immediato cessate il fuoco, la fine dell’invasione russa, l’invio di rapidi aiuti alla popolazione civile, l’avvio di trattative a oltranza, l’affidamento all’Onu di un ruolo di interposizione, il ristabilimento di una pace autentica basata sulla giustizia e il rispetto dei diritti dei popoli.
(Liliana Segre)

Se la Russia smette di combattere, è finita la guerra. Se l’Ucraina smette di combattere, è finita l’Ucraina.
(Slogan contro la guerra in Ucraina)

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Le lacrime di Maria sono anche segno del pianto di Dio per le vittime della guerra che sta distruggendo non solo l’Ucraina; siamo coraggiosi e diciamo la verità: sta distruggendo tutti i popoli coinvolti nella guerra. Tutti. Perché la guerra non solo distrugge il popolo sconfitto, no, distrugge anche il vincitore; distrugge anche coloro che la guardano con notizie superficiali per vedere chi è il vincitore, chi è lo sconfitto. La guerra distrugge tutti.
(Papa Francesco)

Le immagini a cui assistiamo – di cittadini inermi costretti a nascondersi nei bunker e nelle metropolitane – sono terribili e ci riportano ai giorni più bui della storia europea.
(Mario Draghi)

Non c’è alcun bisogno di dipingere Zelensky come Martin Luther King, o di negare l’esistenza di neonazisti nel Paese (ricordiamoci che ce li abbiamo anche noi, eh), o di negare le contraddizioni o i problemi di un Paese per stare, come dobbiamo giustamente stare, dalla parte delle vittime. I leader ucraini potrebbero essere anche leader mediocri, potrebbero esserci anche trecentocinquantamila battaglioni Azov, potrebbero essere stati commessi crimini negli ultimi anni in Donbass, potrebbe essere tutto: e non cambierebbe di una virgola il fatto che la Russia è l’aggressore, l’Ucraina l’aggredito, uno il carnefice, l’altro la vittima, e bisogna difendere le vittime.
(Cecilia Strada)

Soldati ucraini, ribellatevi a Zelensky, prendete voi il potere. Non mi aspetto accordi con una banda di drogati e neonazisti.
(Vladimir Putin)

Si dice che questa fiamma libererà il popolo ucraino, ma gli ucraini sono già liberi. Vi hanno detto che siamo nazisti, ma come fa un popolo a essere nazista quando ha perso oltre 8 milioni di vite nella vittoria contro il nazismo? Come posso essere io accusato di essere un nazista? Chiedetelo a mio nonno che ha combattuto tutta la Seconda guerra mondiale nella fanteria dell’Armata Rossa ed è morto con i gradi di colonnello dell’Ucraina indipendente.
(Volodymyr Zelensky)

Non si arresta, purtroppo, la violenta aggressione contro l’Ucraina, un massacro insensato dove ogni giorno si ripetono scempi e atrocità. Non c’è giustificazione per questo! Supplico tutti gli attori della comunità internazionale perché si impegnino davvero nel far cessare questa guerra ripugnante.
(Papa Francesco)

Un dittatore russo sta invadendo un paese straniero e pagherà un prezzo alto per questo.
(Joe Biden)

Io sento che un popolo ha tutto il diritto di reagire ad un’invasione. Credo fortemente nel diritto dei popoli di ribellarsi sia contro le invasioni esterne, sia contro le dittature interne dei tiranni.
(Erri de Luca)

Non esiste il purgatorio per i criminali di guerra. Vanno dritti all’inferno.
(Sergiy Kyslytsya)

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Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata. Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre. Per favore, per favore: non abituiamoci alla guerra, impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade! Pace! Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: “Metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?”.
(Papa Francesco)

Ci tocca vivere come se la guerra non fosse una cosa lontana nello spazio e nel tempo, una cosa che, qui in Europa, ha riguardato solamente i nostri padri. La guerra riguarda i nostri figli. Sono i ragazzi, quelli che partono per la guerra. Mio padre non era mio padre, nel 1942. Era un ragazzo. Mio padre, nel 1942, era un figlio. Era mio figlio.
(Michele Serra)

Nella sua aggressiva politica anti-russa, l’Occidente ha superato ogni limite. coloro che stanno cercando di usare il ricatto nucleare contro la Russia scopriranno che le carte in tavola possono essere rivoltate contro di loro. Non sto bluffando.
(Vladimir Putin)

La terza guerra mondiale è un pericolo reale.
(Sergei Lavrov)

Stiamo affrontando una stagione difficile, dolorosa, segnata prima dalla pandemia e poi dalla guerra nel cuore dell’Europa, che sta riproponendo quegli stessi orrori di cui l’Italia conserva ancora il ricordo e che mai avremmo immaginato che si ripresentassero nel nostro Continente. Ancora una volta sono in gioco valori fondanti della nostra convivenza.
(Sergio Mattarella)

In Ucraina scorrono fiumi di sangue e di lacrime. Non si tratta solo di un’operazione militare, ma di guerra, che semina morte, distruzione e miseria. Le vittime sono sempre più numerose, così come le persone in fuga, specialmente mamme e bambini.
(Papa Francesco)

Chi vuole la sconfitta della Russia non conosce la storia.
(Sergei Lavrov)

Con il cuore straziato per quanto accade in Ucraina – e non dimentichiamo le guerre in altre parti del mondo, come nello Yemen, in Siria, in Etiopia… –, ripeto: tacciano le armi! Dio sta con gli operatori di pace, non con chi usa la violenza. Perché chi ama la pace, come recita la Costituzione Italiana, “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
(Papa Francesco)

L’invasione russa sta distruggendo le famiglie, la guerra continua a devastare città ucraine, alcune sono completamente distrutte come Mariupol, che aveva mezzo milione di abitanti, è come Genova, immaginate Genova completamente bruciata. A Kiev torturano, violentano, rapiscono bambini, distruggono e con i camion portano via i nostri beni. L’ultima volta in Europa è stato fatto dai nazisti.
(Volodymyr Zelensky)

Useremo armi mai viste prima con chi si intrometterà nella nostra operazione in Ucraina.
(Vladimir Putin)

Guerra significa dolore, fango, sangue e la morte di migliaia – decine di migliaia di morti. Vi è stato detto che l’Ucraina è una minaccia per la Russia. Non lo era in passato, non lo è ora e non lo sarà in futuro.
(Volodymyr Zelensky)

Questa è una guerra persa in partenza. O noi diamo a Putin quello che vuole o lui se lo prende lo stesso.
(Alessandro Orsini)

Proteggeremo la nostra terra e la nostra gente in ogni circostanza e da ogni invasione. Gli ucraini non rinunceranno mai alla loro libertà.
(Volodymyr Zelensky)

Bisogna avere il coraggio di ammettere che Putin ha già vinto.
(Alessandro Orsini)

Sembra che questo sia un brutto sogno. Vorrei svegliarmi e scoprire che è tutto un sogno, così da tornare alla vita normale.
Però questa è la realtà.

(Andriy Shevchenko)

Siamo a fianco delle ragioni del popolo ucraino e, mentre è in gioco il destino dell’Europa, appare più che mai necessario avere il coraggio di guardare al futuro, di immaginare come la cultura possa costituire un veicolo di pace.
(Sergio Mattarella)

Quello che sta accadendo in Ucraina è in perfetta continuità con il metodo che Putin, da oltre 22 anni, utilizza con i dissidenti, perché per lui gli ucraini sono dissidenti.
(Roberto Saviano)

La doverosa indignazione e la condanna non possono certo riguardare la cultura, grandi spiriti del passato e le loro opere, che tanto hanno dato alla civiltà del mondo intero.
(Sergio Mattarella)

Mi auguro al più presto la pace. L’equidistanza non è possibile, il popolo ucraino è stato aggredito dai russi e la sua resistenza va sostenuta. La pace non si ottiene restando indifferenti o attraverso progressivi cedimenti agli aggressori, ma garantendo una convivenza tra i Paesi basata sul diritto e sul rispetto.
(Liliana Segre)

La guerra in Ucraina è un altro grande punto di flesso da inquadrare nella lotta delle democrazie contro le autocrazie.
(Joe Biden)

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