Parolacce in Veneto (con traduzione): le 50 più curiose e divertenti

Parolacce in Veneto

Il veneto è considerata da molti una vera e propria lingua, parlata non solo nell’omonima regione, ma anche in quelle confinanti e in alcune aree del mondo dove sono arrivati molti emigrati del nord-est italiano.

Tra i tanti dialetti italiani, quello veneto è sicuramente uno dei più famosi e divertenti, che tutti conoscono anche proprio grazie alle tante espressioni particolarmente colorite.

Qui di seguito una selezione delle più “belle” parolacce in veneto che ci faranno conoscere un lato divertente di questa incantevole regione. Eccole!

Insulti e imprecazioni e parolacce in veneto

Va’ in móna
Vaffanculo

Mona
Vagina, stupido

Quela vaca de to mare
quella vacca di tua madre

Mastega brodo
Lento (letteralmente: mastica brodo)

To mare omo
Tua madre è un uomo

To sorea vacca
Tua sorella è una vacca

Ghe sboro
Caspita (Esclamazione di stupore usata anche come intercalare, letteralmente: ci eiaculo sopra)

Insemenìo
Scemo

Muso da mona
Faccia da scemo

Bàsime i durèi
Baciami i testicoli

Rosegoto
Buono a nulla (letteralmente: pezzo di pane secco)

Mandoeòn
Infantile

Molton
Stupido

El conta e piere
Lento (letteralmente: il conta pietre)

Sémo
Scemo

Baùco
Stupido

Petacoche
Lamentoso

Imatonìo
Stordito

Casso
Imbranato

Ma va’ a reméngo
Vai a quel paese

Ma ti gà e moròidi in testa?
Ma hai le emorroidi in testa?

Va a cagar sule ortighe
Vai a cagare sulle ortiche

Va in cùeo da to mare
Torna nell’ano di tua madre

Chei cani dei to morti
I tuoi parenti morti son dei cani

Magnasborae
Mangia sperma

Date cò un legno
Picchiati con un legno in testa da solo

Ma te vien dal Dòeo?
Ma vieni da Dolo? (come dire: Ma sei stupido?)

Eà gà visto piú cassi èa che i cessi de San Bòrtoeo
Ha visto più cazzi dei gabinetti di San Bortolo.

Ti se scapeà?
Sei scemo

Copate
Ucciditi

Ciavarsene
Fregarsene

Betonega
Pettegola

Buèlo
Maleducato (letteralmente: budello)

Maúrno
Stupido

Pìtima
Lamentoso

Cojon
Coglione

S-ciopà
Scoppiato

Tasi, mona
Stai zitto, stupido

Te dago na smemena
Ti prendo a schiaffi

Te fàsso vedar che ora che se
Ti faccio vedere io!

Ara che verso eà cassea dee s-ciaffe
Guarda che ti picchio

El ga un ocio che manda fan cu’eo staltro
Strabico

Caia
Tirchio

Pussa che revèa
Puzza da far rivoltare lo stomaco

Sborar garatoi
Cazzi amari

Intropico
Imbranato

Ma ti se sbregà?
Hai qualcosa che non funziona?

X