Le 25 più belle frasi di Lev Tolstoj sull’Amore

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Voti: 4 . Media: 5,00 su 5)
Loading...
Frasi di Tolstoj sull'Amore
Ritratto di Lev Tolstoy (Efimovich Repin)

Lev Tolstoj è stao uno dei più grandi romanzieri di sempre e dei principali esponenti del realismo letterario russo dell’Ottocento. Ispiratore del pensiero di Gandhi sulla non violenza è stato molto critico nei confronti nei confronti della società, della politica e dei poteri religiosi.

Nei suoi testi ha avuto sempre una grande capacità di raccontare le contraddizioni sociali e le ingiustizie, ma anche i sentimenti e le emozioni più nobili caratteristici dell’essere umano. Qui di seguito abbiamo selezionato le più belle frasi di Lev Tolstoj sull’amore con le quali ce ne mostra tutto il potere e l’importanza anche in ambito sociale. Eccole!

Aforismi, citazioni e frasi di Lev Tolstoj sull’amore

L’uomo ama, non perché sia suo interesse amar questo o quello, ma perché l’amore è l’essenza dell’anima sua; perché non può non amare.

Una persona non si ama perchè è bella, ma è bella perchè la si ama.

Ama ogni vicino come te stesso, ma ama due vicini più di te stesso.

Cogli i momenti di felicità, di amore e sii amato! Questa è l’unica realtà al mondo, tutto il resto è follia. È l’unica cosa che ci interessa qui.

Quando dite di poter amare una persona tutta la vita, è come se pretendeste che una candela continui a bruciare per tutta la vostra vita.

L’amore è come la scarlattina, bisogna passarci.

Capì che, non solo ella gli era vicina, ma che ora non sapeva più dove finiva lei e dove cominciava lui.

Come una candela ne accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e così si accendono migliaia di cuori.

Una creatura cara si può amare di amore umano; ma un nemico si può amare soltanto di amore divino.

Dove finisce l’amore, comincia l’odio.

Il bene dell’uomo consiste nell’amore, come quello della pianta deriva dalla luce.

L’amo quando di notte o di mattina mi sveglio e vedo: lei mi guarda e mi ama. E nessuno, meno di tutti io, può impedirle di amare come lei sa, a suo modo. L’amo quando è seduta vicino a me, e noi sappiamo che ci amiamo l’un altro, e essa dice: Lëvočka, e si ferma: perché i tubi del camino sono dritti? oppure perché i cavalli vivono a lungo? o cose simili. L’amo quando stiamo a lungo soli, e io dico: che facciamo, Sonja? che possiamo fare? Lei ride. L’amo quando s’arrabbia con me e d’improvviso, in un batter d’occhio, il suo pensiero e le sue parole diventano aspri: smettiamo, mi dai fastidio; dopo un minuto già mi sorride timidamente. L’amo quando lei non mi vede e non sa che ci sono, e io l’amo a modo mio. L’amo quando è una bambina col vestito giallo e sporge la mascella inferiore e tira fuori la lingua, l’amo quando vedo la sua testa rovesciata all’indietro, e ha il viso serio e spaventato, infantile e appassionato…

Si può amare una persona a voi cara con un amore umano, ma un nemico si può amare solo con l’amore divino.

Si può amare chi ci odia, ma non chi si odia.

Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo.

Amare, in generale, significa voler fare del bene.

Tutto e ogni cosa che capisco, li comprendo solo perchè amo.

Quando sappiamo che un uomo si prepara a morire siamo buoni con lui, lo amiamo. E allora come possiamo non amare tutti, dato che sappiamo che ognuno si prepara?

Per me amare Dio vuol dire amare la verità; amare il prossimo come se stessi è riconoscere l’unità della propria anima e della propria vita con ogni altra vita umana e con la Verità eterna – Dio.

Il solo Tempio veramente sacro è il mondo degli uomini uniti dall’amore.

L’amore impedisce la morte. L’amore è vita. Tutto, tutto ciò che io capisco, lo capisco solamente perché amo. È solo questo che tiene insieme tutto quanto. L’amore è Dio, e il morire significa che io, una particella dell’amore, ritorno alla sorgente eterna e universale.

Nell’amore non c’è più e meno.

Nell’amore tra un uomo e una donna giunge sempre un momento in cui questo amore raggiunge il suo apogeo: allora non ha nulla di egoistico o di sensuale: diventa purezza morale.

Comprendi che per me, dal giorno in cui ho cominciato ad amarti, tutto, tutto è cambiato. Per me esiste una cosa e una sola: il tuo amore. Se ho questo amore, mi sento così superiore, così salda, che ormai nulla per me può essere umiliante.

Quando si ama, si ama tutta la persona così com’è, e non come si vuole che sia.

Per essere felice, occorre una cosa sola: amare, e amare con sacrificio di sé, amare tutti e tutto, stendere in tutte le direzioni la tela di ragno dell’amore: chi ci capita dentro, quello va preso.

Quelli che comprendono solo l’amore non platonico parlano a vuoto di dramma. In un amore simile non può esservi dramma. -Vi ringrazio umilmente per il piacere, i miei rispetti- ed ecco tutto il dramma. E per l’amore platonico neppure può esservi dramma perché in un amore simile tutto è chiaro, puro.

Se è vero che ci sono tante sentenze quante teste, così pure tante specie d’amore quanti cuori.

Una madre che nutre il figlio, dà immediatamente se stessa, il proprio corpo come cibo per i suoi figli, i quali senza ciò non sarebbero vivi. E questo è amore.

V’è nel sentimento dell’amore qualcosa di singolare, capace di risolvere tutte le contraddizioni dell’esistenza e di dare all’uomo quel bene completo, la cui ricerca costituisce la vita.

Vero amore è solo quello che ha un oggetto non attraente.

Siamo addormentati fino a quando ci innamoriamo!

Se la gente si amasse, invece di odiarsi a vicenda, la vita sarebbe una continua felicità per tutti.

X